Cari Soci,
è con immenso dolore che Vi comunichiamo la scomparsa di Anna Iossa, ginecologa di Firenze.
Anna ha sempre lavorato con passione, competenza e grande generosità per rendere sempre più efficace la prevenzione del carcinoma della cervice, nell’interesse delle pazienti. Ha sempre avuto a cuore, studiato e insegnato come comunicare, e a lei dobbiamo molti preziosi documenti, dalle 100 domande sull’HPV al materiale informativo multilingue.
Anna era una persona speciale nel lavoro e in ogni altra occasione, sempre attenta agli altri, pronta a collaborare e a motivare per raggiungere l’obiettivo. E tutto questo accompagnato sempre da uno splendido sorriso.
Lascia un grande vuoto ma un grandissimo esempio per tutti.
Annarosa Del Mistro, Paola Mantellini

In ricordo di Anna
Per Anna
Per quei pochi dei soci GISCi che non hanno avuto il privilegio di conoscerla, l’invito è di mettere il suo nome su un motore di ricerca: si avrà così modo di capire quanto lei abbia dato alla ricerca in ambito di screening per la prevenzione del cervico-carcinoma uterino e non solo.
Quello che dal web non si può ricavare è la sua solare e personale capacità di interazione con i colleghi e con i colleghi -amici.
La sua innata eleganza nei gesti e nelle parole, la sua semplicità nel rappresentare argomenti complessi restano un esempio per tutti noi
La malattia ce l’ha portata via, ma pure così colpita nel corpo, in questi recentissimi anni ha saputo cogliere e apprezzare il ricambio generazionale della sua amata ISPRO e a trasmettere un entusiasmo nei confronti delle “giovani leve” che, ascoltandola, portava inevitabilmente a gettare il cuore oltre l’ostacolo della sua condizione così fragile.
E’ stata ed è un’amica per quanto mi ha trasmesso della sua vita privata e per quanto abbia accolto della mia storia personale.
Sei con noi, in spirito, cara Anna
Emanuela Anghinoni
Lamezia, addio alla dottoressa Anna Iossa: "Una vita per la prevenzione oncologica, tra scienza e amore per la sua terra"
Lamezia Terme - La comunità scientifica e il mondo della prevenzione oncologica piangono la prematura scomparsa della Dottoressa Anna Iossa, figura di spicco della sanità pubblica e orgoglio della nostra terra. Nata a Lamezia Terme, Anna Iossa aveva saputo coniugare una brillante carriera accademica e professionale con un impegno civile instancabile.
Continua a leggere l'articolo de Il LametinoUn pensiero per Anna
Parlare di Anna, significa raccontare più di trent’anni di una storia fatta di impegno, di servizio, di sfide scientifiche e, soprattutto, di una presenza che per noi era una certezza. In questo lungo cammino insieme, non è stata solo la collega esperta che tutti stimavamo; è stata l’amica che 'c’era sempre', quella risorsa inesauribile di generosità e competenza a cui potevi affidarti.È stata un gigante silenzioso. Dai corridoi del CSPO e di ISPRO ai tavoli nazionali del GISCi e dell’ONS, ha portato una dedizione che andava oltre. La sua firma è ovunque: nei documenti e pubblicazioni che hanno fatto scuola, nelle linee guida regionali e nazionali, nel passaggio delicato al test HPV. In ogni progetto di cambiamento, temeva che qualche donna potesse non capire, rimanere indietro, sentirsi esclusa. Per questo curava in maniera puntigliosa tutti i particolari. La sua dote più rara era la capacità di unire il rigore della ricerca alla delicatezza della parola. Sapeva che dietro ogni screening c’è una donna, e per questo ha dedicato la vita a studiare per migliorare professionalmente, ma anche per trovare il modo migliore per comunicare, per accogliere, per rassicurare.
Ha formato generazioni di operatori insegnando loro che la competenza, senza l'umanità, è un'opera incompleta.
Oggi perdiamo una ricercatrice e una professionista instancabile, ma soprattutto una compagna di viaggio straordinaria. Ci lascia un'eredità fatta di progetti, protocolli e studi, ma anche il ricordo del suo sorriso pronto, della sua inesauribile generosità e della sua mai misurata disponibilità.
Cara Anna, grazie di tutto ci mancherai tantissimo
Francesca Carozzi, Marco Zappa, Paolo Giorgi Rossi, Karin Andersson, Massimo Confortini, Paola Armaroli, Antonella Pellegrini, Mimmo Ronco
Dedicato a Anna
Cara Anna,
hai affrontato questo viaggio così come hai sempre vissuto: con il sorriso, la forza, l’ottimismo, la condivisione, la tenacia, la pazienza, l’amore per la vita e per tutti noi che ti abbiamo sempre voluto bene. Solo l’ultima volta che ho sentito la tua voce mi hai detto, quasi scusandoti e con dolcezza: “comincio a perdere un po’ la pazienza”. E anche in quelle parole c’era tutta la tua delicatezza, il tuo pensiero sempre rivolto agli altri prima che a te stessa.
Ti ho sempre ammirata per il tuo modo di essere: persona profondamente umana, corretta, trasparente, disponibile. In te la persona e la professionista hanno sempre coinciso, come raramente accade. Lavorare con te è stato un privilegio e, senza accorgercene, siamo diventate amiche. La prima volta che mio figlio, ancora piccolo, ti ha incontrata, si è istintivamente innamorato di te, con quella capacità innata che hanno i bambini di “sentire” la sincerità e la bellezza interiore. Ti ha riconosciuta subito per ciò che eri.
Nei gruppi di lavoro eri sempre rispettosa e positiva, capace di ascoltare davvero tutti. E allo stesso tempo eri competente, preparata, solida. Sapevi, al momento giusto e con i modi giusti, portare la tua decisione dove doveva stare, con equilibrio e fermezza, senza mai alzare la voce, senza mai mancare di rispetto. La tua autorevolezza nasceva, oltreché dalla competenza, dalla coerenza, dalla serietà, dall’onestà.
Mi hai insegnato tanto, senza farlo pesare, e con la tua consueta generosità.
Mi porto tanto di te: il tuo sorriso rassicurante, le tue parole misurate e sincere, il tuo esempio umile, ma potente. Continuerai a vivere nei gesti gentili, nelle scelte giuste, nella cura verso gli altri che hai insegnato ogni giorno. Mi mancherai sempre.
Grazie per quello che sei stata per me, per tutti noi.
Debora Canuti