Verbale dell'Assemblea Generale GISCi - Ferarra 2009

Odg:

  1. Relazioni dei gruppi di lavoro
  2. Sede del prossimo convegno
  3. Varie ed eventuali

 

Gruppo di lavoro organizzazione e valutazione
Ettore Mancini ha riferito in merito alle attività del gruppo Organizzazione e Valutazione. In particolare ha riferito che nel corso della riunione del gruppo Paola Capparucci ed Anna Iossa (per la parte relativa alla comunicazione), hanno presentato in forma aggiornata, l'elenco dei lavori in corso in ambito GISCi e di quei lavori che anche se condotti in altro ambito (p.es. finanziamenti ministeriali), sono correlati agli obiettivi conoscitivi che il gruppo organizzazione e valutazione si è dato.
Data la molteplicità degli argomenti, Ettore Mancini rimanda alle relative slides che saranno pubblicate sul sito e costituiranno la base per una sorta di archivio, volontario, su cui saranno riportate le attività e gli studi in corso che in qualche modo trattano di argomenti correlati al GISCi. In questo modo, si dovrebbe raggiungere, in modo più evoluto, un vecchio obiettivo classificato come "registro delle attività e degli studi in corso".
A tal scopo Paola Capparucci ha espresso la volontà di promuovere come gruppo di lavoro l'utilizzo del sito GISCi come luogo di divulgazione, attraverso report, dei progetti di ricerca, ministeriali e non, relativi agli screening. Dalla fase del bando a quella dei  risultati.
Il gruppo invita gli autori di articoli  relativi a studi specifici fatti all'interno dei programmi italiani ad inviare il materiale da mettere sul sito.
Il gruppo inoltre programma l'attivazione di forum di discussione su tematiche "calde" nell'ambito del livello organizzazione, comunicazione e valutazione; dopo l'attivazione del forum sull'integrazione screening organizzato e prevenzione individuale, c'è interesse nell'attivare un forum per discutere come raggiungere le fasce "a rischio" e in particolare gli stranieri regolari e non.
Ettore Mancini ricorda l'avvenuto rinnovamento del sito GISCi, che è stato curato da Anna Iossa sulla base delle segnalazioni raccolte sul miglioramento della leggibilità e della fruibilità.
Tra gli elementi nuovi emersi, sulla base degli interventi del convegno è stata proposta la predisposizione di un documento inizialmente interno al GISCi che rappresenti una base per discutere i medici di medicina generale che espliciti le esigenze reciproche per il miglioramento delle attività di screening.
Ettore Mancini ha infine proposto di verificare la possibilità di realizzare un evento GISCi incentrato sulla survey, da effettuarsi prima del prossimo convegno.

 

Gruppo di lavoro del primo livello
Ubaldo Passamonti ha presentato  i sottogruppi che si occuperanno di tematiche relative a
Valutazione dei costi dei reagenti necessari per determinare l'HPV e  comparazione delle politiche di screening basate su Pap test e test HPV-DNA.
Raccomandazioni sull'utilizzo del test HPV-DNA nello screening primario alla luce della possibile revisione delle linee guida nazionali
Definizione di algoritmi basati su HPV-DNA come test primario e citologia come triage
Raccolta dati delle applicazioni controllate attualmente previste  in Italia
Definizione di strategie di C. di Q. del triage citologico
Definizione di indicatori di qualità del test HPV-DNA nell'ambito dei programmi di screening
Utilizzo post-colposcopico del test
Passamonti auspica la massima integrazione nel lavoro fra i gruppi e auspica inoltre la promozione dell'informazione anche attraverso canali mediatici.

 

Gruppo di lavoro del secondo livello
Tiziano Maggino riferisce che è in corso la stesura  di un documento congiunto anatomopatologi-GISCi  I contenuti riguarderanno quello che gli anatomopatologi vogliono dal GISCi e quello che il GISCi vuole dagli anatomopatologi.
Propone inoltre un corso di perfezionamento sulla colposcopia da effettuarsi mediante CD prodotto
dal GISCi.
Altro progetto del gruppo è l'analisi dei casi di carcinoma invasivo insorti nei programmi di screening raccolti con la survey. Tiziano Maggino propone che i Centri inviino i referti di anatomia patologica relativi ai casi ma Marzo Zappa solleva un problema di privacy. Si apre una discussione in aula in merito e  viene proposto di cercare lo strumento più adatto per la raccolta dei dati che consenta il superamento dell'ostacolo legato alla privacy.

 

Interviene un operatore della Puglia che chiede chiarimenti in merito alle modalità con cui vengono raccolti i dati della survey, risponde il dr Ettore Mancini che spiega che il debito informativo è nei confronti del Ministero, attraverso l'ONS. Il CPO Piemonte è delegato alla raccolta delle informazioni che vengono richieste al referente regionale per gli screening (i nomi dei referenti sono sull'opuscolo dell'ONS www.osservatorionazionalescreening.it).

 

Claudio Angeloni sottolinea che anche il Ministero richiede alle regioni i crono-programmi dei vari centri.

 

Ubaldo Passamonti interviene chiarendo che non siamo ancora in una fase in cui i programmi passeranno dal pap test al test HPV, ma che al momento il test HPV come test primario sarà utilizzato solo nell'ambito di studi controllati.

 

Tiziano Maggino propone il Veneto come sede del prossimo convegno e l'assemblea approva. 

Anna Iossa e Sandrine Kom 

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