Vaccinazione HPV


Per partecipare al forum vi preghiamo di inoltrare il vostro intervento a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Vi preghiamo di indicare il vostro nome, cognome, sede di lavoro, e-mail di riferimento.


 

Alberto Bellomi mi sollecita ad a prire un forum di discussione sul tema della vaccinazione HPV alla luce di un articolo di Paola Tavella sul supplemento settimanale del Corriere della Sera "Magazine" n. 25 del 21.6.2007 a pag.21, nel quale si suggerisce l'ipotesi che il grande batatge a favore del vaccino sia in realtà soprattutto una impresa commerciale, e che per favorire questa siano stati sottoesposti eventi negativi, tra cui anche qualche decesso.....

L'articolo è il seguente:

Signori della Finanziaria attenti.
Non regalate i soldi della prevenzione a chi spinge quel vaccino anticancro

 ~ Il New York Times ha dedicato un articolo dub­bioso al Gardasil, vaccino antipapillomavirus che dovrebbe essere  somministrato alle adolescenti con l'obiettivo di prevenire le infezioni da virus HPV, alcune delle quali sarebbero associate allo sviluppo del tumore della cervice uterina.
The En­g/and Joumal of Medicine ne contesta l'effettiva utilità.
Anche Judicial Watch, un watchdog Usa molto attendibile, ha reso noto che presso il Fda SOJ10 già registrate le morti di tre ragazzine, oltre a 1.36ì reazioni avverse al vaccino, di cui 400 as­sai serie, e 18 aborti spontanei di feti malformati.La Merck&Co, che produce il vaccino, ha dovuto ammettere che la sperimentazione sarà completa solo nel 2009, ed è tenuta sotto tiro dalle asso­ciazioni dei consumatori americani.
La Merck fa un lavoro di lobbying assai aggressivo perché il vaccino sia reso addirittura obbligatorio e anche in Europa si è fatta sentire parecchio: si tratta di una partita economica gigantesca, essendo il Gardasil molto costoso, tre dosi da 188 euro l'u­na.
In Italia - dove ci sono 3.000 nuovi casi di tu­more della cervice da Papillomavirus ogni anno­ dal 1 o gennaio 2008 circa 280.000 dodicenni po­tranno ottenere la somministrazione gratuita del vaccino, con una spesa di 75 milioni di euro.
Ma ovunque, in Occidente, ad abbattere drasticamen­te !e morti per cancro dell'utero è stato il pap-test.
Speriamo quindi che non tutto il denaro stan­ziato dalla nostra Finanziaria per la prevenzione vada a finire nelle fauci di Big Pharma. 

...Inviterei i soci GISCi a visitare il sito di Judicial Watch digitando
Gardasil nella search e vedendo quello che esce.

L'ipotesi può anche essere fantascientifica, ma ne abbiamo viste di peggio:
mi sembra che un forum di discussione, in cui ognuno porti quello che sa, al limite smentisca anche l'articolo e Judicial Watch, non venga a sproposito...

Stefano Ciatto 


 

Newsletter pubblicata su EPICENTRO, in merito alla questione delle reazioni avverse da vaccino, segnalata da Anna Iossa

Network Italiano Vaccinazioni

18/06/2007 Newsletter n° 278

www.levaccinazioni.it/newsletter/notizia.asp?id=362

Discussione sul vaccino anti-HPV in USA ed Australia

Negli USA e in Australia sono emersi dei dubbi sull'efficacia pratica e sulla sicurezza del vaccino anti-HPV "Gardasil" (Merck).
Negli USA l'associazione "Judicial Watch" ha diffuso informazioni ottenuti dalla Food and Drug Administration (FDA) tramite l'applicazione del Freedom of Information Act in cui si riportano su un totale di 1.637 eventi avversi alla vaccinazione anche tre decessi associati temporalmente alla vaccinazione.
In Australia 25 ragazze hanno accusato cefalea, nausea e vertigini subito dopo la somministrazione della loro prima dose di vaccino presso una scuola superiore cattolica di Melbourne, il 22 maggio. Quattro delle ragazze sono state mandate all'ospedale di cui due sono state ricoverate per una notte. Tutte e quattro sono stati dimessi a domicilio. Parlando dell'accaduto un esperto ha parlato di isteria di massa. Il valore delle azioni della filiale australiana della ditta produttrice del vaccino, CSL, è caduto dopo la copertura mediatica dell'accaduto (www.theage.com.au, 25 May, "Why are we experimenting with drugs on girls?").
La FDA aveva approvato l'uso del vaccino nel giugno del 2006 e l'advisory committee dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) ha espresso in modo unanime la raccomandazione di vaccinare le ragazze tra 11 e 12 anni di età. Il vaccino è risultato efficace contro i papillomavirus 6, 11, 16 e 18 che sono all'origine della maggior parte dei carcinomi della cervice dell'utero e delle verruche genitali.
L'introduzione del vaccino è stata oggetto di controversie a cause dell'obiezione di alcuni genitori all'obbligatorietà proposto da alcuni stati degli USA. Questi genitori preferiscono invece un approccio centrato sull'astinenza sessuale fino al matrimonio (BMJ 2007;334:721-3).
Il 23 maggio Judicial Watch dichiara che su tre decessi, in un caso si trattava di condizioni scarsamente documentate con implicazione di un trombo di sangue e nei restanti due casi si trattava di ragazze giovani ma con patologie cardiache e della coagulazione preesistenti.
Alcuni degli altri 371 eventi avversi era serio, compresi paralisi, paralisi di Bell e sindrome di Guillain Barré. Su 42 donne vaccinate in gravidanza 18 hanno avuto effetti collaterali da aborti spontanei a malformazioni fetali. La maggior parte degli effetti collaterali erano rappresentato da dolore, febbre, nausea, vertigini e prurito, tipiche delle vaccinazioni in generale. Nel foglietto illustrativo del vaccino. la Merck avverte contro il rischio di tali eventi.

Per ulteriori informazioni sul dibattito vedi anche: la newsletter del NIV numero 263 del 5 marzo 2007.

Fonte :
Janice Hopkins Tanne
Questions over human papillomavirus vaccine in the US and Australia
British Medical Journal 2007;334:1182-1183 (9 June)
 


 

Caro Stefano,

per aprire un dibattito serio sulla vaccinazione HPV credo sia necessario partire prima dalle informazioni su come stanno le cose sia per quanto riguarda le sperimentazioni ed i risultati, sia per quanto riguarda le indicazioni e le iniziative che sono state prese a livello internazionale e nazionale, altrimenti, partendo da un discutibile e discusso articolo comparso su un giornale americano e da altre notizie della stampa divulgativa non sempre supportata da evidenza scientifica di articoli pubblicati su riviste (i giornali dappertutto sono in cerca di scoop) si rischia di dare una visione distorta del problema, estremamente delicato in termini comunicativi ed informativi ed anche operativi. Gli organi preposti tecnici e politici in Europa ed in Italia hanno preso delle decisioni, piaccia o non piaccia, discutibili o meno, che stanno diventando operative che credo sia necessario portare alla conoscenza di tutti, poi si possono aprire tutti i dibattiti che si vuole in cui ognuno potrà esprimersi e prendere posizione.
Attenzione che, in particolare negli Stati Uniti ci sono lobbies iperreligiose assolutamente contrarie al vaccino perchè, dicono, farebbero crollare qualsiasi barriera per quanto riguarda i rapporti sessuali portando a Sodoma e Gomorra la società americana, oltretutto in un quadro che vede l'amministrazione BUSH impegnata in campagne informative nelle scuole per convincere i giovani a mantenersi vergini fino al matrimonio ed alla monogamia.  Paradossalmente dall'altra parte ci sono gli stati del Texas e dell'Illinois, o Virginia non ricordo bene, che hanno reso obbligatorio il vaccino (anche se poi ora ci stanno ripensando) e le potentissime lobbies dei produttori spingono a più non posso per vendere il prodotto (la messa a punto gli è costata una valanga di dollari da cui devono rientrare in fretta) e fare in modo che si avviino campagne di sanità pubblica per la diffusione del vaccino, anche perchè il mercato privato tirerà poco visti i prezzi esorbitanti. Quindi come vedi la situazione è molto complicata e delicata e credo vada trattata e considerata con la prudenza necessaria credo attenendosi alle informazioni certe e riscontrabili prima di tutto a casa nostra. Di cose sul vaccino ne stanno uscendo valanghe su tanti organi di stampa, se posso ne faccio una raccolta e te le mando. Come al solito si stanno creando i due partiti contrapposti (pro e contro come se fosse un referendum, ma è un vecchio vizio italico): credo che un preciso dovere del GISCi, che è giustamente direttamente interessato al problema, sia di aprire un dibattito serio ed informativo per rendere tutti in grado di conoscere prima di tutto, quindi di poter esprimere opinioni meditate. Per questo motivo consiglio di far riferimento a due siti internet particolarmente informati sull'argomento e che danno la possibilità di scaricare tutti i documenti di riferimento necessari che sono: quello di Epicentro dell'ISS (www.epicentro.iss.it) e di Saperidoc del Ceveas di Modena (www.saperidoc.it) attualmente le due fonti di informazione più affidabili e complete che si possano trovare in Italia. Oltretutto saperidoc in particolare raccoglie anche le voci critiche sull'argomento e da' modo a tutti di farsi opinioni in merito anche più obiettive.
I pericoli veri sono due, al di là del molto ancora non conosciuto sul vaccino: un pericolo per i programmi di screening che rischiano di avere un effetto sulla compliance negativo per false rassicurazioni a seguito di informazioni non corrette alle donne e un problema di competitività nell'allocazione delle risorse che potrebbe suscitare una guerra fra poveri (screening e vaccinazioni) anche se il Ministero sembra andare in direzione contraria avendo aumentato con la finanziaria 2007 i finanziamenti  per i programmi di screening (60 milioni di Euro, anche se in gran parte solo per le 8 regioni meridionali in difficoltà per l'avvio ed il consolidamento degli stessi), ma vista l'autonomia delle regioni in materia sanitaria, il problema potrebbe verificarsi a livello di alcune di esse.

cordiali saluti

Carlo Naldoni


 

Cari soci,
sono molto preoccupato dall'atteggiamento assunto nei confronti delle notizie sulle reazioni avverse al vaccino Gardasil: quelli di cui stiamo discutendo sono "rumors" e non dati riportati. L'esistenza di dati non pubblicati ma che su richiesta vengano fatti vedere dall'FDA è chiaramente una bufala visto che l'FDA ha pubblicato nel suo rapporto una vasta relazione sulle reazioni avverse (per le 20000 donne randomizzate) e non capirei perché dovrebbe avere una seconda tabella pronta ma che non fa vedere in cui ci sono risultati che potrebbero portare a conclusioni completamente diverse.
Questo atteggiamento di scetticismo verso il mondo scientifico e contro il processo di valutazione delle evidenze che la comunità scientifica si è dato non deve essere sponsorizzato dal GISCi. Riportare queste voci sul nostro sito vuol dire implicitamente dargli attendibilità.
Si può discutere se sia opportuno o meno vaccinare contro l'HPV alla luce delle evidenze riportate e dell'epidemiologia del cancro della cervice uterina in Italia e su questo campo possiamo aprire un interessante dibattito, ma non possiamo mettere sul tavolo della discussione "rumors" che arrivano al nostro orecchio senza aver passato nessuno dei vagli che un risultato scientifico deve superare prima di poter essere discusso. Il risultato paradossale è che sul nostro sito si possono trovare notizie non scientifiche come queste senza che siano nemmeno affiancate da quelli che sono i risultati peer reviewed e pubblicati. Per contro la stampa si divertirà ora sparare titoli sensazionali sulla fine del cancro grazie al vaccino (mentre sappiamo che il cancro, quello della cervice, l'aveva già quasi finito il vecchio Pap) ora a diffondere terrore sulle terribili morti improvvise  o sindromi neurologiche da vaccino (vi ricordo che lo studio sull'epatite B ha dimostrato che l'associazione fra sindrome di Guillame Barre e vaccino era una bufala totale, anzi ce ne erano meno fra gli esposti!!!). Il vero risultato è che le donne avranno la sgradevole sensazione che le evidenze scientifiche non sono "evidenze" ma che ognuno le tira dove vuole.
Dunque si discuta di sanità pubblica, di epidemiologia e di prevenzione, ma usando le fonti che siamo abiatuati a condividere. Vi ricordo che chi è più esposto alle false notizie (in un senso o nell'altro: chi viene sovratrattato per CIN 1, chi verrà vaccinato a 50 anni, chi non farà il vaccino per paura di malattie inesistenti, chi non farà screening perché il vaccino ha vinto il cancro ed avrà un cancro invasivo) sono le donne ed in particolare quelle con meno strumenti culturali.

Riporto di seguito il paragrafo sugli eventi avversi dell'FDA per le morti, si può notare che le tre morti attribuite dalle fonti non scientifiche al vaccino sarebbero in realtà la differenza fra 10 avvenute nelle vaccinate e 7 nel placebo (le vaccinate sono di più 11800 contro 9700). La cause dei decessi sono però difficilmente attribuibili al vaccino (www.fda.gov/cber/sba/hpvmer060806s.pdf).

Deaths: In comparative studies, there were 10 deaths among subjects who received Gardasil (0.08%) and 7 (0.07%) among subjects who received placebo. The most common cause of death was motor vehicle accident (4 Gardasil, 3 placebo), followed by suicide/overdose (1 Gardasil, 2 placebo), and pulmonary embolism/DVT (1 Gardasil and 1 placebo). In addition, in the Gardasil group, there were 2 cases of sepsis [1 subject at 395 days following dose 3 and 1 subject at 625 days postdose 3], 1 case of pancreatic cancer (578 days following dose 3), and 1 case of arrhythmia (27 days postdose 1 in a young male with a family history of arrhythmia). In the placebo group, there was 1 case of asphyxia. There was no apparent pattern identified among these events. Additionally, in Study 005, there was one death in each of the treatment groups: in the HPV 16 vaccine group, there was death in a plane crash 3 years following dose 3 and in the placebo group, there was one suicide 2 years following dose 3.

Il documento dell'EMEA è disponibile all'indirizzo:
www.emea.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/gardasil/070306en6.pdf

Paolo Giorgi Rossi
ASP Lazio


 

La Regione Lombardia ha tenuto un corso IREF sulla prevenzione del cervicocarcinoma, che comprendeva una metanalisi dei dati della letteratura sull'efficacia della vaccinazione.
L'intero corso è consultabile www.irefonline.it/websites/iref/home_sds.nsf/wAll/IDCW-7FJBXZ. la presentazione relativa alla vaccinazione HPV è allegata. Credo che in Italia siamo stati precipitosi. Il GISCI avrebbe dovuto proporre uno studio di coorte come in Finlandia.

Vaccini anti-HPV: caratteristiche e studi di efficacia (3.655 Kb Documento PDF)

Alberto Bellomi (09/09/2008)

I cookie di questo sito servono al suo corretto funzionamento e non raccolgono alcuna tua informazione personale. Se navighi su di esso accetti la loro presenza. Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta - Per maggiori informazioni.

Accetto i cookie per questo sito.