Bozza del documento "La citologia di triage"

Nell'ambito del Gruppo test di 1° livello, il Sottogruppo di lavoro denominato "Triage citologico" ha elaborato un documento, "La citologia di triage", sulla base dei dati ad oggi disponibili (provenienti dagli studi pilota e dagli studi di fattibilità), e dei risultati sia dei due Slide seminar che si sono svolti rispettivamente a Firenze il 10 maggio 2012 e a Bologna il 1° marzo 2013 sia del Workshop interdisciplinare svoltosi a L'Aquila il 20 giugno 2012.

Presentazione del documento ( 319 Kb) - Bozza del Documento La citologia di triage (Indicazioni metodologiche e procedurali per la realizzazione e l aggiornamento dei 87 Kb)

 


 

Trovo il documento molto interessante e completo.
Sebbene il documento abbia un suo scopo e significato anche a se stante, sarebbe, a mio avviso, auspicabile che nel prossimo anno si arrivasse a un documento unitario che contenga tutte le indicazioni GISCi riguardanti lo screening con HPV primario e che vada a sostituire il documento redatto nel 2010 ad uso dei progetti pilota.
Sono già in fase avanzatala revisione del capitolo sugli indicatori, quella sui controlli di qualità del test molecolare, mentre altre parti devono essere ancora affrontate, ma l’opportunità di raccoglierle in un solo documento credo non vada persa.

Alcuni commenti specifici al testo:

  1. Nella parte introduttiva e negli standard per i positivi al triage si fa uso della parola sovra-diagnosi per indicare piuttosto la bassa specificità e il conseguente eccesso di approfondimenti. In realtà la bassa specificità porta sempre a effettuare approfondimenti non necessari, ma solo una minima parte di questi possono portare a sovra-diagnosi.

  2. Nell’ambito dei controlli di qualità credo sia opportuno enfatizzare, sia per quelli intra-, sia per quelli inter-laboratorio, l’importanza di sedute multidisciplinari (citologia, istologia e ginecologia) per la discussione delle discordanze maggiori e dei casi di ca invasivo o CIN3 molto estesi nei controlli a 1 anno.

  3. Nel paragrafo “Intervallo fra prelievo e data di invio del richiamo ad un anno”, si parla dell’impatto dei modelli organizzativi dei servizi sui tempi di refertazione.  Il modello organizzativo che prevede la contiguità fisica del laboratorio molecolare e citologico è vantaggioso in termini logistici e di tempo refertazione solo nel caso del singolo prelievo in fase liquida, in caso di doppio prelievo, striscio più fase liquida per test molecolare, la contiguità non influisce su logistica e tempi.


Paolo Giorgi Rossi (16/05/2013)

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